DOCENTI A TEMPO DETERMINATO: AZIONE PER IL RECUPERO DELLA RPD (RETRIBUZIONE PROFESSIONALE DOCENTI)

ottobre 24, 2025 /

I docenti con contratti a tempo determinato, anche per supplenze brevi o saltuarie, hanno diritto al riconoscimento della Retribuzione Professionale Docenti (RPD) prevista dall’art. 7 del CCNL Scuola. Esso è un emolumento fisso e continuativo del trattamento accessorio della retribuzione del personale docente previsto dal CCNL e che ammonta ad euro 174,50 mensili e € 5,82 giornaliero.

La Cassazione ha precisato che tale retribuzione rientri nelle “condizioni di impiego”che, ai sensi della clausola 4 dell’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, il datore di lavoro, pubblico o privato, è tenuto ad assicurare agli assunti a tempo determinato al fine di evitare discriminazioni rispetto ai docenti assunti a tempo indeterminato.

Molti Tribunali hanno già riconosciuto questo diritto ai supplenti, condannando il Ministero al pagamento delle somme dovute oltre interessi e rivalutazione.

Possono aderire al ricorso tutti quei docenti che nei propri cedolini NON vedono comparire la voce “RPD”. E’ sufficiente controllare le buste paga per verificare l’eventuale mancanza di tale voce.

Alla luce di numerosi successi nei vari Tribunali d’Italia, dunque, stiamo promuovendo ricorsi al Giudice del Lavoro per ottenere il recupero della RPD con interessi e rivalutazione.

Gli Avv.ti Ardizzone e Conti sono a disposizione per una valutazione gratuita al fine di presentare il ricorso.